V.L. Humu - Res Aeronautica

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La storia del V.L. Humu risale essenzialmente al 1941 e deve la propria nascita ad un vero e proprio convergere di differenti coincidenze.
Tutto ebbe inizio con l'acquisto da parte della Finlandia di una quarantina di esemplari del piccolo e sfortunato caccia Brewster F2A Buffalo, di cui si rimanda l'esposizione alla relativa scheda.
Senza soffermarci troppo sulle vicende del velivolo statunitense, basti qui ricordare come l'apparecchio, ordinato nell'ambito della “Guerra d'inverno”, non giunse in realtà in tempo per prendere parte ai combattimenti per i quali era stato commissionato, arrivando a destinazione solamente dopo la firma dell'armistizio.
Con la ripresa delle ostilità a seguito dell'operazione “Barbarossa”, tuttavia, si rese necessario impiegare i pochi velivoli acquistati direttamente in prima linea, in quanto rappresentavano quanto di meglio si potesse utilizzare in quel momento.
Nonostante le prestazioni ormai obsolete del velivolo, il teatro nel quale questo venne impiegato gli si dimostrò relativamente favorevole, non bisogna infatti dimenticare che al nord la V.V.S. poteva schierare solamente una flotta piuttosto antiquata di apparecchi e composta essenzialmente da biplani Polikarpov I-15 e monoplani I-16.
Data la situazione, i vertici governativi pensarono di continuare ad utilizzare il Buffalo e cercarono invano di ottenerne la licenza di produzione; tentativo fallito in quanto l'alleanza con la Germania bloccò tale trattativa già sul nascere. Senza la possibilità di ottenere velivoli e parti di ricambio, nonché della relativa assistenza tecnica, la Suomen Ilmavoimat
dovette fare presto i conti con la penuria dei componenti necessari a mantenere in servizio i propri Buffalo.
Si aprirono pertanto due possibili strade alternative: decidere di utilizzare i velivoli rimasti fino alla loro definitiva messa a terra, oppure cercare di adattare tali aeroplani alle possibilità industriali nazionali ed al materiale in dotazione, o comunque dalla migliore reperibilità.
Nel 1942, pertanto, fu scelta la seconda soluzione e fu affiato alla V.L. l'incarico di riprogettare direttamente l'aeroplano, che, nella totale assenza di qualsiasi documentazione tecnica, doveva essere rivisto al fine di consentirne direttamente la costruzione in Finlandia.
Partendo dalla configurazione base del Buffalo, pertanto, i tecnici arrivarono alla creazione di una vera e propria copia “non autorizzata” del mezzo, la quale esternamente non mostrava grosse differenze col caccia originario, ma che al suo interno montava materiale ricavato e raccolto un po' ovunque: il motore adottato, per esempio, doveva essere uno Shvetsov M-63 di cui si aveva una discreta disponibilità grazie al recupero degli aerei nemici abbattuti ed all'acquisto di materiale catturato dalla Wehrmacht.
Altre caratteristiche costruttive riguardarono l'ala, che venne costruita in legno per ridurre al massimo l'utilizzo di materiali strategici, ed elementi di vario genere, come l'armamento, che fu ridotto e concentrato nel cofano motore (nel Buffalo questo era disposto invece nelle semiali), e le protezioni passive, le quali furono direttamente rimosse.
Ribattezzato “Humu”, termine finlandese difficilmente traducibile in italiano in quanto cambia il proprio significato a seconda del contesto di utilizzo, il velivolo fu ammesso per la produzione di quattro prototipi, cui, in linea di principio, doveva seguire novanta esemplari di serie.
Nonostante le aspettative, però, l'apparecchio dovette pagare un caro prezzo all'eterogeneità dei suoi componenti, soprattutto il motore risultò essere molto difficile da gestire, ed all'esito dei collaudi, avvenuti per ritardi vari solamente nel 1944, fu chiaro che nel complesso le sue qualità di volo e di combattimento sarebbero state deludenti.
Con prospettive così poco incoraggianti e con l'arrivo di materiale più moderno, in quel periodo era stato consegnato alla Finlandia il Messerschmitt Bf 109G, si decise pertanto di sospendere direttamente il programma sull'Humu, di cui si costruì solamente un unico prototipo: attualmente  conservato al Museo dell'Aeronautica di Tikkakoski.
Dati TecniciV.L. Humu:
Propulsore:1 Shvetsov M-63.
Potenza:930 hp.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:430 km/h.
Tangenza Operativa:8.000 m.
Autonomia:980 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 12,7 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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