Tachikawa Ki-94 I - Res Aeronautica

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Tachikawa Ki-94 I

Il progetto dell'inusuale Tachikawa Ki-94 I risale al 1942, quando cioè i vertici dell'esercito nipponico resero manifesto il desiderio di una macchina dotata di pesante armamento e capace di incrociare i bombardieri statunitensi che volavano alle alte quote sui cieli del Giappone.
Dato che le principali industrie nazionali erano già impegnate in una nutrita schiera di progetti e sviluppi di aeroplani già in linea, in risposta alle esigenze dell'esercito si presentarono solamente la Nakajima e la meno celebre Tachikawa, le quali presentarono due progetti radicalmente distinti, fra cui appunto quello del Ki-94 I.
Non c'è molta chiarezza sul disegno firmato Nakajima, ma tale programma venne presto accantonato per il mancato raggiungimento delle prestazioni di volo richieste, anche se il progetto confluì successivamente nel Ki-87, e solamente il progetto Tachikawa fu portato avanti.
Privato della concorrenza, pertanto, il programma Tachikawa procedette abbastanza velocemente fino al momento della presentazione ufficiale alle autorità militari, le quali rimasero però parecchio scettiche in ordine alle effettive capacità della macchina che gli si proponeva.
Disegnato secondo la formula bimotore, il Ki-94 presentava una configurazione parecchio incosnueta, caratterizzata dal posizionamento dei propulsori su uno stesso asse con un motore anteriore tradizionale ed uno posteriore spingente e da una impostazione di base vagamente simile a quella dell'olandese Fokker D.XXIII.
Al pari del caccia olandese, infatti, l'intercettore Tachikawa proponeva una fusoliera centrale racchiusa fra i due propulsori, che per l'occasione erano due radiali raffreddati ad aria Mitsubishi Ha-211 da 2.200 hp ciascuno, ed inglobata all'intero di due lunghi travi di coda uniti in un unico piano orizzontale posteriore e poggianti direttamente sul piano alare, che presentava inoltre un disegno leggermente a W.
Particolarmente pesante era l'armamento proposto, ovvero due cannoncini da 37 mm e due da 30 mm; mentre assai ottimistiche erano le prestazioni stimate, le quali dichiaravano il raggiungimento di circa 780 km/h a più o meno 10.000 metri di quota.
Le prospettive sembravano promettenti e l'esercito commissionò alla Tachikawa la costruzione di un modello in legno a grandezza naturale, il quale fu completato e presentato nel corso del 1943.
Nonostante le eccellenti performance promesse, che vennero peraltro giudicate un pò troppo ottimistiche, la formula così radicale del mezzo ebbe l'effetto di affievolire notevolmente l'interesse dell'esercito, che riteneva l'apparecchio troppo complesso per avviarne una produzione in tempi brevi e per una sua possibile manutenzione, fattori divenuti sempre più importanti nella delicata strategia della correta allocazione di risorse industriali.
Rimasto pertanto senza l'appoggio ministeriale, il programma del Ki-94 I venne definitivamente abbandonato e la Tachikawa dovette riprogettare completamente il proprio aeroplano, fino ad arrivare alla creazione del Ki-94 II, il quale, date le profonde differenze dal velivolo in esame, verrà trattato in apposito post.
Dati TecniciTachikawa Ki-94 I:
Propulsore:2 Mitsubishi Ha-211.
Potenza:2.200 hp ciascuno.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:781 km/h.
Tangenza Operativa:14.000 m.
Autonomia:2.519 km.
Armamento:2 cannoncini da 37 mm.
2 cannoncini da 30 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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