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Supermarine Type 224

Conscia ormai che il proprio parco macchine era invecchiato, la R.A.F. bandì nel 1930 un concorso per la realizzazione di un nuovo caccia intercettore dalle alte prestazioni e più moderno rispetto all'Hawker Fury, che ai tempi era il caccia standard delle forze aeree di sua maestà.
Alla specifica (F.7/30) parteciparono ben 10 progetti: fra i partecipanti alla gara figurava anche la Supermarine, un'industria da tempo affermatasi nella costruzione di idrovolanti da competizione e più volte vincitrice del prestigioso trofeo Schneider, che presentò un velivolo ispirato ai propri aerei da corsa e che si differenziava dagli altri partecipanti per l'adozione di soluzioni particolarmente moderne.
Mentre gran parte dei produttori aveva sottoposto alle autorità dei disegni e dei prototipi realizzati autonomamente di biplani più o meno affinati, la Supermarine presentò, al contrario, il modello di un elegante monoplano interamente metallico con la configurazione alare ad ala di gabbiano e spinto da un motore Rolls-Royce Goshawk II, un propulsore da 12 cilindri a V raffreddato a vapore con circa 600 hp di potenza.
Il progetto ottenne il finanziamento da parte delle autorità per la costruzione di un prototipo, ma i lavori per la sua realizzazione risultarono lenti e faticosi: solamente nel 1934, infatti, il Type 224, come era stato nominato dalla Supermarine, riusciva a prendere il volo per la prima volta.
Dalle linee molto curate, il Type 224 era un mezzo particolarmente innovativo per il periodo, pur in presenza di alcuni elementi superati come il carrello fisso ampiamente carenato e il tettuccio aperto, ma, a discapito delle apparenze, le sue prestazioni risultarono inaccettabilmente basse: tradito dal suo motore, che soffriva di noie e di surriscaldamento per via del complesso e delicato impianto di raffreddamento a vapore, il velivolo riuscì a raggiungere in fase di collaudo una velocità massima di soli 367 km/h, quando il biplano Gloster Gladiator poteva arrivare ai 390 km/h, nonchè scadenti risultarono le performance di agilità e maneggevolezza.
Delusi da tali risultati e scettici riguardo al motore adottato, ritenuto troppo sofisticato e troppo poco affidabile, i vertici della R.A.F. preferirono orientarsi verso una scelta più tradizionale, il Gloster Gladiator che vincerà il concorso, ed il Type 224 fu bocciato senza possibilità di appello.
Nonostante il rifiuto incassato, Mitchell, padre del velivolo, avviò gli studi per un nuovo aeroplano: il successore sarà il Type 300, meglio conosciuto come il prototipo del leggendario Spitfire, mentre il Type 224 venne definitivamente abbandonato.
Della sorte del velivolo non si conosce molto: dalle poche notizie apprese pare che abbia terminato la sua vita come bersaglio per le esercitazioni di tiro.
Dati TecniciSupermarine Type 224:
Propulsore:1 Rolls-Royce Goshawk II.
Potenza:600 hp.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:367 km/h.
Tangenza Operativa:11.826 m.
Autonomia:N/A km.
Armamento:4 mitragliatrici da 7,7 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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