Post & Neudorf PN-3 - Res Aeronautica

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Post & Neudorf PN-3

L'Estonia, nel breve periodo intercorrente le due guerre mondiali, non riuscì mai a sviluppare una propria industria aeronautica capace di realizzare autonomamente dei progetti "indigeni" di particolare rilievo.
Per tutta la sua esistenza, infatti, lo stato baltico si basò sulle importazioni e sull'acquisto di licenze di costruzioni dall'estero: fino alla metà degli anni Trenta, pertanto, le forze aeree estoni si dovevano arrangiare su materiale straniero, dalle caratteristiche prevalentemente obsolete e superate.
Nel tentativo di dare slancio all'industria nazionale, due ingegneri, V. Post e R. Neudorf, decisero nel 1936 di lavorare alla progettazione di un moderno aeroplano multiuso da destinare ai reparti della scuola aerea, ricognizione e che fosse configurabile anche come caccia leggero.
I lavori di studio procedettero velocemente e già nel 1937 i due tecnici presentarono alle autorità uno snello velivolo ad ala bassa, con carrello fisso e tettuccio chiuso, spinto da un Rolls-Royce Kestrel XI ed armato con due mitragliatrici da 7.62 mm.
Nonostante la modernità concettuale della macchina, i vertici militari non rimasero particolarmente impressionati dal progetto, in quanto per quel periodo stavano trattando l'importazione di una lunga serie di apparecchi dalle provvenienze più disparate: contatti, infatti, erano stati presi con la fokker olandese, la Westland e la Supermarine, per la fornitura rispettivamente del Lysander e dello Spitfire Mk.I, e con la Henschel per ottenere l'Hs.126A.
Con tale ottimistica previsione di approvigionamento, che avrebbe costituito senza dubbio un parco macchine non indifferente, il governo estone non ritenne particolarmente vantaggioso procedere con la costruzione di un velivolo partendo da zero e il progetto di Post e Neudorf fu messo da parte, in una sorta di condizione di ripiego nel caso qualche affare non fosse andato a buon fine.
Alla fine, come era del resto provedibile, quasi tutte le domande di acquisto vennero rigettate, ad eccezione di quella proposta alla Henschel, e le forze aeree del paese blatico dovettero adoperarsi per trovare d'urgenza un rimedio: spinti dalle necessità, quindi, i vertici dell'aeronautica furono costretti a riportare con impeto all'attenzione sul PN-3, così era stato chiamato l'aereo dei due progettisti estoni.
Nell'estate del 1939, pertanto, si procedette alla commissione e costruzione di un prototipo, il quale volò entro la fine dello stesso anno.
Durante le prove, il PN-3 mise in mostra delle buone caratteristiche riscontrando il parere favorevole dei piloti collaudatori: nonostante gli incoraggianti risultati, però, le difficoltà politiche del paese, sempre più soggetto alle pressioni dell'Unione Sovietica, furono tali da impedire la formazione di condizioni idonee per l'avvio di una sistematica produzione su larga scala.
Con l'annessione nel 1940 dell'Estonia all'U.R.S.S., inoltre, l'intero programma venne fermato definitivamente ed il prototipo finì con l'essere parcheggiato a tempo indeterminato in deposito, almeno fino al momento dell'operazione Barbarossa.
Non sembra che il PN-3 abbia preso in qualche modo parte alle operazioni belliche: non si hanno resoconoti ufficiali e l'unica certezza è che il velivolo finì distrutto entro la fine del 1941, quando cioè arrivarono a Talin le truppe tedesche.
Non si conoscono i dettagli della vicenda, ma l'ipotesi più probabile è che il PN-3 sia stato sabotato dallo stesso personale di terra per evitarne la cattura da parte della Luftwaffe.
Dati TecniciPost & Neudorf PN-3:
Propulsore:1 Rolls-Royce Kestrel XI.
Potenza:570 hp.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:N/A km/h.
Tangenza Operativa:N/A m.
Autonomia:N/A km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,62 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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