Nakajima Type 91 - Res Aeronautica

Vai ai contenuti

Menu principale:

Nakajima Type 91

Il progetto del Nakajima Type 91 risale alla fine degli anni Venti, quando l'Esercito Imperiale Giapponese emise una richiesta per la realizzazione di un caccia con cui sostituire l'obsoleto Type Ko 4.
Alla specifica furono invitate la Nakajima, la Mitsubishi e la Kawasaki, le quali proposero progetti concettualmente simili e tutti caratterizzati da una configurazione monoplana ad ala alta in posizione parasole.
Discostandosi da quanto era stato proposto dalle altre due case costruttrici, le quali scelsero un propulsore raffreddato a liquido, la Nakajima preferì adottare un motore radiale raffreddato ad aria, che alla fine fu individuato nel Bristol Jupiter VII.
Costruito in forma di prototipo nel 1928, il velivolo non riscosse particolare successo presso l'esercito, il quale sembrava orientarsi di più verso il modello della Mitsubishi.
Nonostante la diffidenza generale, la perdita del Mitsubishi 1MF2 Hayabusa, da non confondere con il Ki-43, costrinse i vertici militari a richiedere alla Nakajima di proseguire gli studi di sviluppo e messa a punto della sua macchina.
Traendo spunto dall'incidente del caccia Mitsubishi, letteralmente disintegratosi durante una prova di picchiata, il Type 91 fu sottoposto ad alcune modifiche strutturali e tra il 1929 - 1931 ne vennero costruiti altri cinque prototipi: le performance, tuttavia, non risultarono particolarmente esaltanti, soprattutto in relazione a svariati problemi di stabilità generale e robustezza, ed il velivolo dovette essere ulteriormente modificato.
Problematiche a parte, nell'autunno del '31 l'aeroplano fu accettato dall'esercito, anche sulla spinta degli scontri con la Cina l'indomani "dell'Incidente Manciuriano", e venne messo in produzione su larga scala sotto la denominazione ufficiale di Type 91, ossia come caccia standard.
La carriera del velivolo, peraltro, non fu semplice: già nel 1932, infatti, si ipotizzò di sostituirlo con il Kawasaki Type 92, che nel frattempo era stato adottato dall'esercito come nuovo aeroplano da combattimento di base.
Lo scoppio della guerra con la Cina, però, ripropose per forza di cose l'impiego operativo del mezzo, il quale fu inviato immediatamente ad equipaggiare i reparti al fronte: una volta giunto in prima linea, però, si capì come le problematiche strutturali connesse alla configurazione ad ala parasole non fossero state superate, tanto che l'aereo fu giudicato pericoloso e poco sicuro durante le manovre più impegnative.
Nonostante i limiti strutturali, il caccia ricevette sempre degli ottimi apprezzamenti da parte dei piloti, i quali ne esaltavano soprattutto la semplicità di pilotaggio, e pertanto si propose una seconda variante produttiva, detta Type 91-II, caratterizzata essenzialmente per l'adozione di un motore più potente e di un anello che fungeva da cofanatura; anello assente nei precedenti modelli di serie che al contrario lasciavano il motore completamente scoperto.
Tale versione, però, venne costruita in un numero esiguo di apparecchi, appena ventidue furono portati a termine, e nel 1934 l'intera produzione del caccia fu alla fine chiusa dopo  450 esemplari.
Anche se mai gradito dagli alti comandi, il Type 91 rimase comunque in servizio attivo fino al 1937, quando venne sostituito definitivamente dal Kawasaki Ki-10, andando ad essere uno dei primi caccia di progettazione giapponese ad avere un concreto successo operativo.
Dati TecniciNakajima Type 91-I:
Propulsore:1 Bristol Jupiter VII.
Potenza:520 hp.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:300 km/h.
Tangenza Operativa:9.000 m.
Autonomia:500 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,7 mm.
Carico Utile:N/A kg.


Nessun commento
Torna ai contenuti | Torna al menu