Lublin R-XX - Res Aeronautica

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La storia del poco noto Lublin R-XX trae le proprie origini nel 1930, quando il governo polacco accolse le richieste della marina militare e bandì un concorso per la realizzazione di un nuovo aeroplano da siluramento aereo ed attacco aeronavale.
Alla richiesta, inizialmente prevista per la costruzione di apparecchi leggeri e monomotori, parteciparono tutte le maggiori firme aeronautiche polacche, presentando peraltro dei progetti tendenzialmente convenzionali ed ancora molto legati alle concezioni industriali degli anni precedenti.
Data la scarsa esperienza dell'industria nazionale nel settore dell'aviazione marittima e l'elevato onere economico che ciò comportava, il concorso venne osteggiato fin da subito dalle case costruttrici, le quali erano più inclini alla realizzazione su licenza od all'acquisto di materiale straniero.
Per quanto paradossale, la situazione rimase paralizzata per diverso tempo, tanto che nel 1933 dovette intervenire direttamente il ministero polacco, decidendo di affidare l'incarico alla Lublin per il proseguimento del lavoro sul progetto R-XX.
A questo punto, però, le richieste della specifica avevano subito un primo cambiamento e l'aeroplano da costruire passò da leggero monomotore ad un bimotore dalle dimensioni medio-grandi.
Nel 1934, pertanto, i progettisti della Lublin completarono i lavori di disegno della nuova macchina nella sua configurazione ufficiale ed ultimarono un grosso bimotore idro a due scarponi di galleggiamento, coda bideriva e con una fusoliera spiccatamente squadrata.
Ottenuto il benestare della autorità, la fabbrica iniziò così la costruzione del primo prototipo, il quale ricevette in corso d'opera un affinamento aerodinamico di varie componenti, come la cofanatura del motori, ed una nuova ala, interamente lignea e costituita di un unico blocco, invece delle due sezioni previste in fase di progettazione.
Nonostante il potenziale sbocco di mercato che la casa costruttrice poteva acquisire, i costi del progetto si rivelarono eccessivamente alti e la fabbrica dovette fare bancarotta subito dopo la costruzione del prototipo volante dell'R-XX, completato e presentato nell'estate del 1935.
Mentre l'azienda andava incontro al suo tracollo economico, comunque, lo staff di progettisti aveva elaborato una versione migliorata della macchina, soprattutto sotto il profilo aerodinamico, e se ne era prevista anche una versione terrestre a carrello fisso: tali varianti, definite R-XXA, rimasero però solo sul disegno e, sebbene l'interesse mostrato dalle autorità, non si ebbero ulteriori sviluppi.
Interessante notare che era in fase di studio anche un modello R-XXB, caratterizzato dalla definitiva conversione della coda a monoderiva, già introdotta con la precedente versione, e da una configurazione aerodinamica molto pulita e curata.
Con la chiusura dell'attività, la Lublin venne incorporata nella L.W.S ed il progetto fu ridenominato L.W.S-1.
Dopo il passaggio delle consegne, gli stessi progettisti originari vennero forzatamente esautorati dall'incarico che si erano presi, la L.W.S. continuò i lavori di studio sulla macchina per breve tempo e decise di accantonare il programma in favore di una più economica navalizzazione del suo bombardiere L.W.S-6 Zubr, del quale erano già stati piazzati consistenti ordinativi.
Dato il vantaggio economico che tale ipotesi garantiva, il Lublin R-XX fu abbandonato definitivamente e non se ne fece più nulla, tanto che alla fine, col fallimento totale dello Zubr anche nella versione marittima, il governo dovette acuistare alcuni Cant. Z.506B Airone dall'Italia.
Poco è noto delle sorti del prototipo volante, le cui prestazioni non furono comunque particolarmente esaltanti, ma si parla di un suo utilizzo presso i reparti della marina fino al 1937, dopodiché se ne perdono le tracce.
Dati TecniciLublin R-XX:
Propulsore:2 Bristol Pegasus IIL2.
Potenza:635 hp ciascuno.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:250 km/h.
Tangenza Operativa:4.000 m.
Autonomia:1.200 km.
Armamento:5 mitragliatrici difensive da 7,7 mm.
Carico Utile:1.000 kg.


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