LACAB Gr.8 Doryphore - Res Aeronautica

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LACAB Gr.8 Doryphore

Verso la metà degli anni Trenta, si diffuse in gran parte d'Europa una consistente corrente di pensiero che vedeva nell'aereo multiuso e multiruolo l'apparecchio ideale per esaudire le priorità militari.
Svariati furono i tentativi di creare una poliedrica macchina capace di svolgere missioni di ricognizione, bombardamento, aerosiluramento ed addirittura di caccia pesante, ma ogni esperimento finì sempre col fallire davanti all'eccessiva richiesta operativa che tale concezione adottava.
Nonostante gli evidenti limiti e l'impossibilità di creare questa sorta di "superaereo" capace in tutto ed utilizzabile in ogni occasione, molte furono le nazioni che si impegnarono nella realizzazione di tale tipologia di apparecchio.
Fra i paesi che si interessarono all'idea, uno dei più interessati fu il Belgio, dove si mise in atto in serio e concreto programma per la realizzazione di un aereoplano tuttofare capace di compiere un ampio ventaglio di missioni.
Decisi a proseguire in tale direzione, nel 1934 venne emanata un'apposita specifica amministrativa, alla quale parteciparono la LACAB con il Gr.8 e la Stampe-et-Vertongen con l'SV.10.
Per quanto qui interessa, la descrizione dello SV.10 avverrà in apposito post, il disegno della LACAB, che pure presentava molti punti di contatto con quello della rivale, raffigurava un peculiare e grosso biplano bimotore provvisto di carrello fisso e di uno spazioso abitacolo dotato di ampia finestratura che forniva all'equipaggio una protezione integrale.
Caratteristica era la sistemazione dei motori, che venivano alloggiati sotto il dorso della superficie alare superiore e che si costituivano di due radiali Gmone-Rhone 14Kdrs da 780 hp.
Il progetto, al pari dello SV.10, venne accettato per la fase di collaudo e se ne richiese un prototipo, che fu completato e presentato nel 1936.
Durante i collaudi, che procedettero fino al 1938, la macchina mise in mostra delle qualità che sarebbero state buone per gli standard degli anni Venti e dei primissimi Trenta, ma si trattava di prestazioni ormai del tutto superate nella seconda metà del decennio.
I lavori di collaudo e messa a punto procedettero senza grandi risultati fino alla metà del '38 quando il prototipo venne gravemente danneggiato a seguito di un incidente: nonostante si trattasse di una macchina terribilmente obsoleta, le autorità militari ordinarono la riparazione dell'aereo, i cui lavori di rimessa in condizioni di volo durarono per ben due anni e furono ultimati solamente nel 1940.
Non è chiaro a che scopo, ma l'aereo una volta riparato fu parcheggiato in un hangar in attesa di una qualche sistemazione pratica: con l'invasione tedesca della regione, però, il mezzo venne catturato dalla Luftwaffe e se ne persero le tracce.
Il destino della macchina, pertanto, rimane oscuro: stando ad alcune fonti l'aeroplano venne preso in carico da personale tedesco in buone condizioni e forse fu anche collaudato prima della demolizione, mentre per altri il mezzo subì nuovi danneggiamenti nel corso degli intensi raid aerei della Luftwaffe sul territorio belga e finì con l'essere definitivamente smantellato.
A rigor di cronaca, infine, bisogna smentire la leggenda che vorrebbe il LACAB Gr.8 attivo presso le forze aeree repubblicane durante la guerra civile spagnola: stando alla storia, infatti, il governo spagnolo repubblicano avrebbe acquistato il prototipo del Doryphore e lo avrebbe impiegato durante l'insurrezione franchista, ma si tratta di un mito privo di fondamento e totalmente falso.
Dati TecniciLACAB Gr.8 Doryphore:
Propulsore:2 Gnome-Rhòne 14 Kdrs.
Potenza:780 hp.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:360 km/h.
Tangenza Operativa:8.800 m.
Autonomia:1.000 km.
Armamento:2 mitragliatrici anteriori difensive da 7,62 mm.
2 mitragliatrici dorsali difensivoe da 7,62 mm.
2 mitragliatrici ventrali difensive da 7,62 mm.

Carico Utile:800 kg.


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