Kocherigin OPB-5 - Res Aeronautica

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Nel 1938, il progettista S.A. Kocherigin disegnò con il proprio staff tecnico un aeroplano da proporre alle autorità come mezzo da attacco al suolo contemporaneamente capace di sostenere anche un combattimento aereo con i caccia nemici.
Stando alle intenzioni del progettista, infatti, il velivolo sarebbe stato in grado di svolgere missioni di bombardamento in picchiata e, una volta sganciato il proprio carico bellico, di affrontare ad armi pari la possibile e presumibile reazione dell'aviazione avversaria.
L'idea di base, pertanto, era quella di creare un cacciabombardiere capace di buone doti sia come aereo da attacco al suolo, sia come intecettore o velivolo da combattimento, come avverrà, seppur con modalità differenti e solo a guerra inoltrata, per il Focke-Wulf Fw 190.
Seguendo tale ottica, Kocherigin disegnò un aeroplano dalle linee e sembianze più simili a quelle di un caccia, piuttosto che di un bombardiere, cercando il maggiore equilibrio nel compromesso necessario fra agilità, velocità, potenza di fuoco e robustezza.
Era infatti improbabile che un velivolo poco robusto potesse svolgere missioni di attacco tattico, mentre altrettanto difficile sarebbe stato rendere un apparecchio da bombardamento agile e maneggevole come un caccia puro: per questi motivi, si decise di creare un tozzo ma relativamente piccolo monoplano monoposto spinto da un unico propulsore, che per l'occasione era un radiale M-90 da 1.425 hp.
Fra le caratteristiche costruttive del velivolo, va riportata la scelta fatta dai progettisti in merito al piano alare, che veniva configurato in una vistosa conformazione a W, o se si preferisce "ad ala di gabbiano rovesciata", che avrebbe dovuto consentire una buona stabilità durante le delicate fasi e manovre di assalto e di picchiata.
Per quanto concerne le potenzialità da caccia, che si preannuciavano notevoli, particolare era la disposizione dell'armamento previsto, che si costituiva da 4 mitragliatrici, 2 da 12.7 mm e 2 da 7.62 mm, tutte alloggiate direttamente nell'ogiva tutto intorno al motore, quasi a formare i vertici di un ipotetico quadrato.
Il progetto inizialmente ottenne un discreto interesse da parte delle autorità sovietiche, da qualche tempo alla ricerca di un moderno e valido tuffatore, e ne venne commissionato un prototipo, il quale sarà pronto nel 1941.
Nonostante le aspettative che circondavano l'insolito bombardiere, che era stato ufficialmente chiamato OPB-5, problematiche e noie causate dalla messa a punto del motore ritardarono sensibilmente l'intero programma: privo del proprio propulsore, che ancora non era stato ultimato dalla casa costruttrice, il mezzo dovette essere riprogettato per ospitare motorizzazioni meno potenti ma teoricamente più disponibili, tanto che si ipotizzarono ben 5 differenti impianti di propulsione.
Gli intensi sforzi portati avanti per l'adozione di un nuovo motore, però, non diedero i frutti sperati: data la scarsa dispobilità di adeguati parametri ed informazioni sulle varie unità motrici, Kocherigin si dovette accontentare di formulare solamente alcune ipotesi, frustrate anche dal fatto che pure i possibili sostituti dell'M-90 preannunciavano tempi di consegna piuttosto lunghi.
Dalle fonti consultate, emerge che ogni tentativo fu vanificato dalla non facile situazione in cui versava l'industria sovietica del momento: infatti anche l'M-82, il motore virtualmente più adatto per la sostituzione, era ben lontano dal garantire prestazioni sufficienti, soprattutto in termini di potenza, tanto che si dovette richiederne una versione potenziata e sensibilmente migliorata.
Impossibilitato al volo, il prototipo dell'OPB-5 sembra che sia rimasto parcheggiato in attesa di uno sblocco della situazione fino al 1942: purtroppo, l'attacco tedesco all'Unione Sovietica e la decisione di concedere la priorità costruttiva al bombardiere Pe-2 nel ruolo di assaltatore portarono ad un abbandono del progetto ed alle dimissioni dell'intero bureau di Kocherigin, il quale verrà successivamente inserito in altri team di progettazione.
Sfortunatamente non si conoscono fotografie dell'apparecchio, tranne un'unica raffigurazione, mentre del destino del prototipo dell'OPB-5 si sa solo che andò perduto nel proseguio della guerra.
Dati TecniciKocherigin OPB-5:
Propulsore:1 PD M-90.
Potenza:1.425 hp.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:600 km/h.
Tangenza Operativa:9.900 m.
Autonomia:660 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,62 mm.
2 mitragliatrici da 12,7 mm.
Carico Utile:500 kg.


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