Kawasaki Ki-32 - Res Aeronautica

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Kawasaki Ki-32

La storia del Kawasaki Ki-32 risale al 1936, quando cioè l'Esercito Imperiale nipponico contattò la Kawasaki e la Mitsubishi affidando loro il compito di realizzare un velivolo monomotore biposto da bombardamento tattico, che doveva essere capace di trasportare un carico bellico di almeno 300 kg ad una velocità di crociera non inferiore ai 300 km/h.
Vennero pertanto proposti due distinti progetti, i quali perlatro presentavano una stessa configurazione di base, ma che si differenziavano principalmente per la diversa motorizzazione adottata: mentre il velivolo studiato dalla Mitsubishi, il Ki-30, montava un tradizionale radiale raffreddato ad aria, quello della Kawasaki introduceva un motore in linea a 12 cilindri a V raffreddato a liquido di produzione propria, un Kawasaki Ha-9-IIb da 850 hp per l'esattezza.
Va qui precisato, però, che la scelta della casa costruttrice non fu esente da scetticismi e perplessità, dato che in Giappone si era parecchio in ritardo nella produzione di motori in linea ed anche nella realizzazione di moderni ed efficienti impianti di raffreddamento a liquido.
Nonostante i dubbi, comunque, le autorità procedettero alla commissione di prototipi sia del modello Mitsubishi, sia di quello Kawasaki, il primo dei quali, in tutto furono 8, venne portato in volo per la prima volta già nel 1937.
Dalle prove effettuate e dalle comparazioni svolte, il Ki-32 risultò essere leggermente superiore rispetto al concorrente della Mitsubishi, ma frequenti noie tecniche al vano interno per l'armamento dei caduta e lacune di messa a punto del propulsore ne causarono un iniziale abbandono: dati i numerosi problemi che il motore in linea causava e la sua inaffidabilità, infatti, le autorità si orientarono in un primo momento a favore del Ki-30, di cui si parlerà più approfonditamente in apposito post, ma entro la fine del 1938 ripescarono il Ki-32 e ne ordinarono una parallela messa in produzione.
Pur essendo costruito in circa 850 esemplari, 150 in più rispetto al Ki-30, il Kawasaki Ki-32 conobbe una carriera relativamente breve: consegnato ai reparti a partire dalla seconda metà del 1938, infatti, il velivolo fu messo fuori produzione già nel 1941 e definitivamente ritirato dal servizio di prima linea un anno più tardi.
Operativamente parlando, la vita del velivolo, risultò assai dimanica ed intensa: nonostante le difficoltà, i problemi al motore non furono mai del tutto superati, il bombardiere fu impiegato con regolarità durante il secondo conflitto cino-giapponese ottenendo più che apprezzabili risultati; contro le forze dell'Unione Sovietica in occasione della battaglia di Nomonhan ed anche direttamente nei confronti degli Alleati durante l'assedio di Hong Kong.
Come accennato, nel 1942 il velivolo fu relegato in via definitiva a compiti di addestramento o di seconda linea, ma bisogna qui sottolineare che una parte degli esemplari fu ceduta alle forze aeree dello stato satellite al Giappone di Manchukuo, dove l'aereo costituì il princiapale mezzo da bombardamento per tutta la durata del conflitto, anche se sfortunatamente non ci sono giunte informazioni in merito al suo impiego operativo.
Purtroppo le fonti sembrano dimenticarsi del piccolo aeroplano nello sconfinato panorama della guerra del Pacifico: nulla ci è pervenuto, infatti, riguardo ad un utilizzo bellico dell'apparecchio in azioni successive al 1942, anche se è possibile ipotizzarne un uso od un programmato impiego come aereo suicida.
Dati TecniciKawasaki Ki-32:
Motore:1 Kawasaki Ha-9IIb.
Potenza:850 hp.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:424 km/h.
Tangenza Operativa:8.290 m.
Autonomia:1.965 km.
Armamento:1 mitragliatrice da 7,7 mm.
1 mitragliatrice difensiva da 7,7 mm.
Carico Utile:450 kg.


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