Kawasaki KDA-5 - Res Aeronautica

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Kawasaki KDA-5

Il Kawasaki KDA-5 trae le sue origini nel 1930, quando lo staff tecnico della casa costruttrice giapponese, all'epoca sotto la guida dell'Ing. Richard Vogt, propose all'Esercito Imperiale il progetto di un nuovo caccia con cui superare il drastico rifiuto precedentemente incassato con il poco fortunato Kawasaki KDA-3 (del quale si rimanerà ad apposito intervento).
Dotato di una struttura interamente metallica e ricoperta di tela, il nuovo aeroplano si mostrava come un piccolo e piuttosto tozzo biplano, caratterizzato per un vistoso carrello anteriore e per delle linee nel complesso molto squadrate, di cui si sperava di trovare nella leggerezza uno dei principali punti di forza.
Sotto il profilo tecnico, inoltre, il caccia venne studiato attorno al propulsore B.M.W. VI, capace di potenze nell'ordine dei 600 hp e di cui la Kawasaki medesima aveva acquistato la licenza di produzione, mentre l'armamento consisteva in due ordinarie mitragliatrici da 7,7 mm di calibro.
Passati i collaudi strutturali di rito, nel luglio del 1930 si procedette quindi ai primi voli del prototipo, il quale, fin da subito, dimostrò di possedere delle doti e delle caratteristiche straordinarie: con una velocità massima di 320 km/h, infatti, il piccolo KDA-5 stabilì inconsapevolmente un vero e proprio record di velocità per l'industria aeronautica giapponese, tanto che, se paragonato agli altri apparecchi contemporanei, si poneva come uno dei caccia più veloci dell'epoca.
Nonostante gli ottimi risultati, decisamente superiori anche alle più rosee aspettative dell'Esercito Imperiale, a causa di un incendio dalle origini ignote il primo prototipo andò distrutto durante un volo, rendendo conseguentemente necessario ritardare i relativi tempi di sviluppo per riuscire a sanarne i deficit e le emergenti lacune costruttive.
Si dovette pertanto attendere parecchio tempo prima che i problemi riscontrati venissero dichiarati risolti, anche se con il beneficio del dubbio, dato che lo scoppio delle ostilità con la Cina per la Manciuria del 1931 – 1932 portò inevitabilmente ad una drastica accelerazione del programma.
Messo in rapida produzione nel 1932, infatti, il Kawasaki KDA-5 venne prontamente spedito con il nome di “Caccia dell'Esercito Tipo 92” nella Cina settentrionale per prendere parte al conflitto in atto, riscontrando, tuttavia, giudizi contrastanti: se da un lato le prestazioni di massima del caccia erano molto buone e competitive, dall'altro le caratteristiche di volo e di combattimento complessive non entusiasmarono mai gli equipaggi, che ne lamentavano spesso la scarsa maneggevolezza alle basse velocità e le difficoltà di pilotaggio in fase di decollo ed atterraggio.
Parimenti poco apprezzata, inoltre, era risultata anche la manutenzione del mezzo, le cui componenti meccaniche dimostrarono di avere particolare sofferenza dei climi rigidi ed invernali.
Per questi motivi, pertanto, il caccia venne ritenuto in linea di principio insoddisfacente dai reparti al fronte, tanto che già a partire dal 1933 si decise di provvedere ad una sua sostituzione con materiale più moderno.
Ad ogni modo, volente o nolente il Kawasaki KDA-5 rimase comunque in servizio fino al 1935, anche se con sempre maggiore insofferenza da parte dei piloti, e si dovette attendere solamente l'arrivo del Kawasaki Ki-10, peraltro nei fatti un suo derivato, per poterne operare un definito ritiro dalla prima linea.
Sfortunatamente, non sono giunte all'autore delle informazioni univoche circa le vittorie o le sconfitte del Kawasaki KDA-5 in territorio asiatico, ma a giudizio di storici e studiosi sembrerebbe che con l'impiego operativo il caccia avesse perso gran parte del lustro iniziale, tanto che si tende a sottolineare come gli altri contemporanei apparecchi occidentali ivi presenti, si pensi ad esempio al Boeing P-12, abbiano avuto un più importante e duraturo valore bellico.  
Dati TecniciKawasaki KDA-5:
Motore:1 B.M.W. VI.
Potenza:630 hp.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:230 km/h.
Tangenza Operartiva:9.500 m.
Autonomia:850 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,7 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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