Junkers Ju 252 - Res Aeronautica

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Junkers Ju 252

La nascita di questo poco noto aeroplano risale agli inizi del 1939, quando la Lufthansa si interessò ad acquistare un nuovo velivolo da trasporto con cui rimpiazzare gli ormai antiquati, ma sempre affidabilissimi, Junkers Ju 52/3m.
A dire il vero, già nel 1938 la compagnia aerea tedesca aveva formalizzato una richiesta in tale direzione; richiesta alla quale la Junkers aveva sottoposto il progetto EF77, ma tale trimotore rimase allo stadio di disegno, dato che le migliorie apportate, pur essendo notevoli come il carrello retrattile, l'aerodinamica più pulita e la superficie liscia, non sembrarono sufficienti a giustificarne la produzione.
Per nulla scoraggiati, i tecnici della casa tedesca ripresero il progetto, che a quanto risulta era stato trasferito presso l'ufficio tecnico Junkers di Praga, e lo modificarono ampiamente per realizzare finalmente un aeroplano che facesse il salto di qualità necessario a sostituire il Tante Ju ("La Zia Ju" com'era affettuosamente soprannominato il Ju 52/3m).
Il nuovo apparecchio si differenziava dall'EF77 per l'adozione di differenti motori, di una nuova ala, le dimensioni maggiorate ed alcune modifiche al disegno della fusoliera, ma era nei confronti del trimotore Ju 52/3m che si notavano le grandi evoluzioni concettuali e di progettazione introdotte dal nuovo velivolo.
Pur mantenendo la discutibile configurazione a tre unità motrici, l'apparecchio proponeva linee molto più grandi del predecessore, un'aerodinamica complessivamente più curata e propulsori assai più potenti, che per l'occaisone erano tre Jumo 211F da 1.340 hp ciascuno che consentivano capacità di carico nettamente superiori, come superiori erano la velocità massima e soprattutto il raggio d'azione, circa 4.000 km a pieno carico.
Nel corso del 1939, pertanto, il progetto venne sottoposto all'esame dell'RLM, il quale gli diede la denominazione ufficiale di Ju 252 ma che allo stesso tempo ne congelò momentaneamente lo sviluppo.
Ad ostilità ormai in atto, infatti, le autorità non se la sentirono di avviare una nuova linea di produzione, anche perchè per le esigenze del momento i vecchi Ju 52/3m andavano ancora benissimo, e l'intero programma rimase fermo per parecchio tempo, ovvero fino alla capitolazione francese.
Con l'evoluzione inizialmente favorevole della guerra per la Germania, il programma del Ju 252 fu pertanto ripescato e nel 1940 se ne ordinò l'adattamento a trasporto militare per la Luftwaffe: data la mole di lavoro complessiva degli altri apparecchi in carico alla casa costtruttrice, il progetto fu trasferito quasi completamente alla Letov, che era entrata nel gruppo Junkers con l'annessione della Cecoslovacchia, e subì ulteriori modifiche, alle quali le fonti sostengono abbia partecipato anche la Fokker.
In particolare, pare che fu in tale occasione che venne ideata ed introdotta un'ingegnosa quanto efficace rampa di carico posteriore, denominata Trapoklappe, che consentiva l'imbarco di apparecchiature direttamente dalla coda mediante un movimento mecccanico che portava all'apertura di una porzione di fusoliera ed alzava l'intera coda.
Così aggiornato, l'aeroplano ottenne il via libera della Luftwaffe e ne venne richiesta la costruzione di tre prototipi, i quali, data la bassa priorità concessa al progetto, riuscirono finalmente a prendere il volo solamente nel 1942, per la cronaca il battesimo dell'aria è registrato 5 giugno 1942 ai comandi del collaudatore della Junkers Joachim Matthies.
Dopo i test e collaudi di rito, i comandi militari piazzarono un ordinativo iniziale di 25 apparecchi, dei quali furono ultimati solo 12 aerei: con l'aggravarsi della situazione militare, infatti, l'RLM decise che non c'era spazio per il Ju 252, che pure aveva dimostrato di possedere notevolissime doti, ed aveva di fatto dimezzato la commissione, richiedendo al contrario che del velivolo venisse realizzata una nuova variante che impiegasse meno materiali strategici e che utilizzasse motori Bramo 323 R-2, radiali dalle più basse potenze di cui si possedeva una notevole eccedenza.
Giunti a questo punto, i lavori sullo Junkers Ju 252 vennero interrotti insieme alla sua produzione e si passò nel 1943 - 1944 al nuovo modello Junkers Ju 352, un trimotore molto simile e ribattezzato "Herkules" di cui si parlerà in apposito post.
In totale, pertanto i Ju 252 costruiti, compresi i prototipi, furono soltanto 15, i quali servirono in compiti di trasporto, uno di loro riuscì persino ad entrare nel reparto per "quadrimotori" LTS 290, e missioni clandestine, specialmente in Nord Africa: pare, inoltre, che due esemplari siano stati inquadrati anche nell'oggi noto reparto segreto KG 200.
E' interessante sapere, in ultima analisi, che dello Junkers Ju 252 venne studiata anche una variante idro dotata di scarponi galleggianti e denominata Ju 252D, la quale non superò i tavoli da disegno.
Dati TecniciJunkers Ju 252A-1:
Propulsore:3 Junkers Jumo 211F.
Potenza:1.340 hp.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:435 km/h.
Tangenza Operativa:6.800 m.
Autonomia:4.000 km.
Armamento:1 mitragliatrice dorsale da 13 mm.
2 mitragliatrici laterali da 9,7 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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