IAR CV-11 - Res Aeronautica

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Lo IAR CV-11 fu il primo caccia progettato e realizzato dalla IAR, la cui progettazione nacque dalla collaborazione dell'ancora poco noto Elie Carafoli con il progettista francese Lucien Virmoux, ai tempi approdato nell'industria rumena in veste di consulente tecnico.
L'idea di base del progetto, che risaliva al lontano 1925, prendeva in considerazione un velivolo abbastanza moderno, caratterizzato dalla formula biplana e dalla costruzione mista.
Data l'inesperienza e le varie difficoltà che tale progetto richiese, il programma del caccia procedette a ritmi assai lenti: solamente nel 1930, infatti, si riuscì a presentare il primo, rimasto poi unico, prototipo del nuovo IAR CV-11.
Nonostante gli enormi ritardi, però, la data di presentazione cadde fortunatamente proprio a ridosso di una specifica ministeriale con la quale si richiedeva appunto la realizzazione di un nuovo caccia che fosse capace di superare una velocità di almeno 300 km/h.
Dato che i progetti proposti nel concorso non risultarono capaci di soddisfare tali richieste, il governo prese in considerazione il modello firmato dalla IAR, il cui aeroplano, a quanto riportano le fonti, raggiunse la notevole velocità di 319 km/h, e decise di inviare il prototipo in Francia, al fine di portare avanti ulteriori collaudi alla presenza e con la collaborazione di personale francese.
Una volta giunto nello stato transalpino, però, il velivolo venne presto rimotorizzato con un meno potente ma più affidabile Hispano-Suiza 12 Mc da 500 hp, in luogo del precedente Lorraine-Dietrich da 600 hp di potenza, e nel corso del 1931 fu rimandato in Romania per altri test e per tentare di stabilire nuovi record aerei in circuito, come quello di velocità sui 500 km.
Nonostante le buone caratteristiche messe in mostra dal prototipo, il quale si distinse per una certa agilità e maneggevolezza, la carriera del CV-11 andò rapidamente e tragicamente incontro ad un triste destino: nel dicembre 1931, infatti, nel tentativo di abbattere il record per la competizione sopracitata di velocità sul circuito da 500 km, il propulsore dell'aereo ebbe un arresto e costrinse il capitano Romeo Popescu ad effettuare un atterraggio d'emergenza, durante il quale la macchina si incidentò rovinosamente provocando la morte dello stesso pilota.
Vittima del tragico episodio rimase in pratica l'intero programma, che venne abbandonato in favore del nuovo e più evoluto IAR 12, di cui si parlerà in apposito post, anche se verrà comunque mantenuto molto del suo disegno e della sua impostazione di base. Il profilo a colori è dell'autore ed è frutto della sua immaginazione.
Dati TecniciIAR CV-11:
Propulsore:1 Lorrainde-Dietrich 12 Fa.
Potenza:600 hp.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:329 km/h.
Tangenza Massima:9.000 m.
Autonomia:N/A km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,7 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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