Heinkel He 277 - Res Aeronautica

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Heinkel He 277

Lo Heinkel He 277 trae le sue origini dai numerosi problemi motoristici che avevano afflitto lo Heinkel He 177 Grief.
Nel 1940, infatti, i tecnici della Heinkel si resero conto che l'idea di accoppiare due motori Daimler-Benz DB 603 in un'unica cellula si stava rilevando eccessivamente complicata, soprattutto per quanto concerne le problematiche dovute al surriscaldamento del complesso impianto motore doppio.
Deciso a risolvere la situazione, Ernst Heinkel capì che tale soluzione tecnica si sarebbe rivelata incapace di fornire le necessarie prestazioni e procedette alla riprogettazione del mezzo trasformandolo in un quadrimotore puro, ovvero con quattro singole unità motrici staccate ed alloggiate in autonome gondole.
Nonostante le promettenti migliorie che tale sistemazione più ortodossa preannunciava, Goering non ne volle sapere e rifiutò categoricamente la proposta della casa costruttrice, convinto che la formula del quadrimotore tradizionale avrebbe comportato un eccessivo aumento dei consumi dovuto alle maggiori resistenze aerodinamiche provocate dalle due gondole aggiuntive.
Pur in mancanza dell'interesse ministeriale, però, Heinkel continuò a lavorare sul progetto in autonomia, denominando il programma con l'etichetta di He 177B.
Grazie alla determinazione del suo progettista, il bombardiere venne studiato e sviluppato con buoni risultati fino al 1943, anno in cui l'apparecchio fu presentato direttamente ad Hitler in risposta alla sua esplicita richiesta di un bombardiere capace di colpire Londra di giorno ed allo stesso tempo adatto all'attacco dei convogli alleati nell'Atlantico.
Impressionato dalle caratteristiche del mezzo, il dittatore tedesco ordinò la costruzione di tre prototipi ed autorizzò la ditta a procedere con lo studio di migliorie ed evoluzioni dell'intero programma.
Nel tentativo di snellire il più possibile la progettazione e la produzione, che era stata ottimisticamente fissata per la fornitura di non meno di 200 apparecchi al mese, alla Heinkel mantennero gran parte della struttura e della fusoliera del precedente He 177, limitando al massimo le modifiche.
Grazie al nuovo appoggio governativo, il velivolo potè essere ufficialmente designato come He 277 e già nel tardo 1943 il primo prototipo ricevette il battesimo dell'aria, che nell'occasione si svolse a Vienna.
Una volta passati alla fase concreta, però, il quadrimotore dimostrò una certa instabilità di volo ed una serie di difficoltà tecniche e meccaniche in ordine all'armemento difensivo adottato, specialmente nel settore della postazione idraulica di coda.
Per ovviare a tali problematiche, i progettisti configurarono il velivolo con varie differenti code, che arrivarono a presentare anche tre piani verticali, ma alla fine si scelse una formula bideriva, che fortunatamente riuscì a risolvere i problemi di stabilità e fu applicata a partire dal secondo prototipo.
A causa di tali riprogettazioni, che coinvolsero a più riprese anche l'armamento difensivo, i tempi di messa a punto si dilatarono e si arrivò al 1944 con tre prototipi costruiti ed una linea produttiva che stava completando solamente otto macchine.
Nonostante le buone caratteristiche complessive, però, le esigenze belliche portarono all'abbandono del programma in favore del progetto varato con la massima autorità dall'RLM per la realizzazione di un caccia d'emergenza.
Con tali nuove richieste, il bombardiere Heinkel non ebbe più ragione di esistere e fu pertanto abbandonato prima ancora che venissero ultimati i primi otto esemplari di serie, che furono demoliti per il recupero materiali.
Purtroppo le fonti tacciono sul destino dei prototipi di He 277 costruiti: probabilmente demoliti come gli apparecchi ancora in fabbrica, i velivoli andarono sicuramente perduti nel proseguio delle ostilità senza lasciare traccia.
A rigor di cronaca va sottolineato come erano allo studio anche altre varianti evolutive del grosso quadrimotore, ma tali ipotesi rimasero solo sulla carta e non oltrepassarono mai la fase di disegno.
Dati TecniciHeinkel He 277 B-5/R2:
Propulsore:4 Daimler-Benz DB 603A.
Tipologia:In Linea.
Potenza:1.750 hp ciascuno.
Velocità Massima:570 km/h.
Tangenza Operativa:15.000 m.
Autonomia:6.000 km.
Armamento:4 mitraglitrici sotto l'abitacolo da 7,9 mm.
4 mitraglitrici di coda da 7,9 mm.
1 mitragliatrice in fusoliera da 7,9 mm.
5 mitraglitrici in fusoliera da 13 mm.
Carico Utile:3.000 kg.


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