Fokker D.XXIII - Res Aeronautica

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Fokker D.XXIII

La nascita del Fokker D.XXIII risale al 1938, quando l'illustre casa olandese si impegnò nella costruzione di un nuovo caccia studiato per ottenere la migliore performance possibile.
Al fine di raggiungere delle elevate prestazioni, i tecnici Fokker adottarono una soluzione che potremmo definire "rivoluzionaria": invece di adottare un unico e potente motore, infatti, i progettisti preferirono installare due propulsori di bassa potenza, ma al contempo dai pesi contenuti.
Per sistemare tali unità motrici, per le quali furono scelti due Walter Sagitta I-SR da 540 hp, venne disegnata una caratteristica ed originale struttura, che ospitava i due motori in posizione di tandem, uno davanti e l'altro dietro l'abitacolo del pilota, e che si snodava in un piano di coda sdoppiato in due tronconi uniti nel timone da un unico piano orizzontale.
L'aeroplano, che fu presentato in Europa in occasione del Salone Aeronautico di Parigi del 1938, nella cui manifestazione ottenne molti interessi e suscitò parecchie impressioni.
Altro importante fattore di novità era costituito dal carrello, che si configurava come un moderno triciclo completamente retrattile, scelta obbligata per evitare che l'elica del motore spingente posto fra i piani di coda andasse ad urtare con il terreno.
Il programma procedette inizialmente a buon ritmo e si arrivò già nel 1939 alla costruzione del primo prototipo ed all'avvio delle iniziali fasi di test e collaudo.
Nonostante lo slancio iniziale, una serie di problemi e difficoltà tecniche ritardarono notevolmente la messa a punto dell'aereo.
In particolare, si rivelarono fonte di numerosi impedimenti il motore posteriore, vittima di frequenti surriscaldamenti, ed il meccanismo del passo variabile delle eliche, rivelatosi troppo delicato e complicato.
A causa di tali ritardi, il progetto rimase praticamente fermo per lungo tempo e non se ne potè avviare la produzione su larga scala entro l'inizio della seconda guerra mondiale.
Allo scoppio delle ostilità, pertanto, un solo Fokker D.XXIII, ovvero il prototipo, era stato costruito, rimanendo peraltro fermo per via dei sopracitati problemi di messa a punto riscontrati durante i collaudi.
Con l'invasione tedesca dei Baesi Bassi, inoltre, tale velivolo finì distrutto durante un'incursione aerea della Luftwaffe e l'intero progetto venne definitivamente abbandonato.
Pare, infine, che alla Fokker abbiano anche ipotizzato la rimotorizzazione del velivolo con propulsori di maggiori potenze, ma tali prospetti evolutivi furono drasticamente interrotti con l'arrivo della guerra.
Dati TecniciFokker D.XXIII:
Propulsore: 2 Walter Sagitta I-SR.
Tipologia:In linea.
Potenza:540 hp ciascuno.
Velocità Massima:524 km/h.
Tangenza Operativa:9.000 m.
Autonomia:900 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,69.
2 mitragliatrici de 13 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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