Focke-Wulf Fw 187 - Res Aeronautica

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Focke-Wulf Fw 187

Il Focke-Wulf Fw 187 Falke fu un velivolo dotato di eccellenti prestazioni e potenzialità, ma che rimase vittima di una certa miopia degli alti comandi tedeschi dell'epoca.
Progettato nel 1935 come caccia bimotore, il Falke era stato concepito per competere nel ruolo di caccia pesante al Messerschmitt Bf 110, ed era stato studiato con una particolare attenzione allo studio aerodinamico in cerca della migliore performance di velocità, riducendo tutto quello che veniva considerato "accessorio".
Fin dai primi disegni, infatti, l'impostazione base adottata da Tank per il mezzo fu quella dell'essenzialità: progettato riducendo al minimo ogni parte della struttura ed eliminando tutto ciò che non serviva, il Falke si presentava come uno snello ed elegante bimotore dalle dimensioni contenute, tanto che poteva ospitare solo un pilota di medio-bassa statura.
In complesso, quindi, pur essendo un bimotore, il Falke vantava dimensioni ridotte e linee essenziali, ma al tempo stesso eleganti, con una struttura defilata ed affusolata.
Il progetto, che continuò celermente per tutto il 1936, incontrò fi da subito un parere piuttosto scettico dell'RLM, che comunque commissionò tre prototipi valutativi.
Il primo di questi apparecchi uscì dalle fabbriche nel 1937, anche se non è certa la data del battesimo dell'aria, che verosimilmente dovrebbe essere avvenuta in quello stesso anno.
Difficoltà di natura burocratica, però, incisero notevolmente sullo sviluppo e la messa a punto del velivolo: progettato per essere spinto dai Daimler-Benz DB 600, il Falke venne motorizzato, per ordine del ministero, con i più vecchi e sottopotenziati Jumo 210Da, con il conseguente deterioramento delle prestazioni generali.
Nonostante il deficit iniziale, il Falke dimostrò durante i relativi collaudi delle capacità sorprendenti: spinto da motori decisamente modesti, il mezzo si dimostrò più veloce dei contemporanei caccia monoplani in costruzione, specialmente il Bf 109-B. e parimenti apparve decisamente più agile del pariclasse Messerschmitt Bf 110.
Quello che sembrava essere uno dei velivoli migliori del momento, però, rimase un'arma inutilizzata: con il cambio di vertice dell'RLM e l'arrivo di Udet in comando, le potenzialità del Falke, così era stato soprannominato l'aereo, vennero completamente ignorate.
Convinto nella impossibilità dell'aeroplano nel ruolo di intercettore puro, Udet stesso chiese a Kurt Tank di riprogettare il mezzo come caccia-bombardiere pesante, con relativo aumento delle dimensioni per ospitare un secondo membro dell'equipaggio.
Con tali nuove richieste, il progetto di base dovette essere ampiamente rivisto, anche se il risultato finale non fu troppo difforme dalle linee originalmente studiate: furono, infatti, adottati solo alcuni accorgimenti marginali della struttura e delle gondole dei motori.
Il progetto sembrò riprendere quota, ma una serie di incidenti del 1938 ne minò nuovamente l'opinione presso gli alti comandi della Luftwaffe: il primo prototipo dovette effettuare un atterraggio d'emergenza nella primavera del '38 per un principio di incendio, mentre nel maggio dello stesso anno un ulteriore incidente provocò la distruzione del primo prototipo e la morte del pilota collaudatore.
Nonostante il difficile momento, la ditta continuò nella progettazione del suo aereo, introducendo via via svariati miglioramenti, per esempio sul prototipo V6 vennero finalmente montati i tanto agognati Daimler-Benz DB 600, con un significativo aumento delle prestazioni.
A discapito delle eccellenti performance poste in essere, il Fw 187 venne rimotorizzato con i precedenti Jumo 210, sempre per ordine del ministero, e con tali propulsori vennero realizzati tre esemplari di preserie, denominati Fw 187 A-0 destinati alla difesa degli stabilimenti industriali Focke-Wulf.
Durante la breve vita operativa del velivolo, utilizzato a partire dal 1940 da personale della stessa azienda e non da piloti militari ufficiali, il collaudatore Mehlorn ha persino rivendicato alcuni abbattimenti a danno dei bombardieri britannici, ma la mancanza di documentazione ufficiale lascia aperta la questione.
Paradossalmente il velivolo venne intensamente impiegato a fini di propaganda, per indurre i nemici a pensare che tale aereo fosse realmente in servizio presso la Luftwaffe: probabilmente gli equipaggi di Bf 110 avrebbero voluto che tale dato fosse veritiero, viste le enormi perdite che registravano durante le operazioni sulla Manica.
Ultimo tentativo di utilizzare il Falke in servizio ufficiale fu fatto nella configurazione come caccia notturno, ma anche per questo ruolo gli fu preferito un altro velivolo, a causa della mancanza di spazio sufficiente per l'installazione di impianti radar e di rilevamento.
Alla fine il velivolo venne definitivamente abbandonato in favore del successivo Ta.154 Moskito.
Dati TecniciFocke-Wulf Fw 187A-0:
Propulsore:2 Junkers Jumo 210G.
Tipologia:In Linea.
Potenza:700 hp ciascuno.
Velocità Massima:529 km/h.
Tangenza Operativa:10.000 m.
Autonomia:N/A km.
Armamento: 2 cannoncini da 20 mm.
4 mitragliatrici da 7,92 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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