De Schelde S.21 - Res Aeronautica

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De Schelde S.21

Progettato in Olanda nel corso del 1939, il De Schelde S.21 fu un insolito intercettore caratterizzato da una fusoliera sdoppiata in connessione diretta con il piano alare, configurato a doppio diedro e sul quale si appoggiava una grossa gondola centrale che fungeva da abitacolo e da vano motore.
Il velivolo venne concepito, oltre che per il sopracitato ruolo di intercettore, anche come apparecchio da attacco al suolo e per tale motivo venne installato, in aggiunta a 4 mitragliatrici situate ai lati della fusoliera, un grosso cannoncino da 23 mm dotato di un interessante meccanismo, attraverso il quale il pilota poteva scegliere se posizionarlo fisso in caccia o se modificarne sensibilmente l'inclinazione, che consentiva di direzionare la potenza di fuoco verso il basso senza dover necessariamente compiere pericolose manovre di avvicinamento.
In aggiunta a tali interessanti soluzioni, l'S.21 proponeva anche un notevole impianto propulsivo, che consisteva in un Daimler-Benz DB 600G da 1.085 hp posizionato dietro l'abitacolo ed azionante un'elica spingente, la quale poteva essere distaccata in volo per evitare al pilota il rischio di collisioni durante l'abbandono dell'aeroplano.
Così configurato, il velivolo, dalla costruzione interamente metallica e dotato di un carrello retrattile a triciclo anteriore, sembrava poter fornire delle prestazioni di alto livello, soprattutto in termini di velocità massima e maneggevolezza, ed allo stesso tempo si prestava ad un ottimo impiego operativo: in aggiunta al pesante armamento, al pilota, infatti, veniva concessa una finestratura anteriore quasi integrale che consentiva una visibilità pressochè perfetta.
Peculiare era anche la soluzione adottata per la protezione attiva posteriore: direzionato all'indietro e facente fuoco attraverso il mozzo dell'elica, trovava spazio un secondo cannoncino difensivo da 23 mm, il quale doveva in teoria coprire la coda dell'apparecchio.
Grazie a tali caratteristiche, la casa olandese intraprese rapidamente la costruzione di un primo prototipo, si badi che l'intero progetto pare sia stato frutto di un'avventura privata su iniziativa del progettista T.E. Slot, ma i tempi si rivelarono avversi: al momento dell'invasione tedesca dei Paesi Bassi, infatti, il De Schelde S.21 era ancora in avanzato stato di costruzione e non riuscì ad essere ultimato prima della cattura da parte della Wehrmacht.
La storia del velivolo si concluse pertanto senza ulteriori sviluppi di rilievo: il prototipo, infatti, venne demolito dopo poco tempo al termine di attente e puntuali analisi tecniche da parte di personale tedesco, presso il quale la macchina aveva peraltro suscitato una notevole curiosità ed interesse.
Paradossalmente, inoltre, il De Schelde S.21 conobbe una strana "carriera operativa" sulla carta stampata degli Alleati: convinti che si trattasse di un nuovo apparecchio della Luftwaffe, infatti, gli inglesi ed americani credettero che il velivolo sarebbe presto entrato in servizio sotto la denominazione di Focke-Wulf Fw 198, ma tale sigla, in realtà, non venne mai utilizzata dal ministero aeronautico tedesco.
Tale erronea convinzione, infine, fu talmente ben radicata che il fantomatico Fw 198 compare in alcuni testi aeronautici dell'epoca almeno fino al 1942 (l'informazione è data dalla presenza di una scheda tecnica dedicata al caccia in un libro di identificazione aerea stampato negli Stati Uniti nel 1942 ed in possesso dell'autore).
Il profilo a colori si riferisce ad un ipotetico S.21 in fase di sperimentazione sotto le insegne tedesche.
Dati Tecnici
De Schelde S.21:
Propulsore:1 Daimler-Benz DB 600G.
Tipologia:In Linea.
Potenza:1.085 hp.
Velocità Massima: 590 km/h.
Tangenza Operativa:10.000 m.
Autonomia:N/A.
Armamento:1 cannoncino mobile da 23 mm.
1 cannoncino posteriore da 23 mm.
4 mitragliatrici da 7,9 mm.
Carico Utile:N/A.


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