Blériot-SPAD S.510 - Res Aeronautica

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Blériot-SPAD S.510

Derivato dal caccia sperimentale SPAD S.91, di cui se possibilie si tratterà in apposito post, il Blériot-SPAD S.510, altrove indicato più semplicemente come SPAD S.510, fu l'ultimo caccia biplano ad entrare in servizio con l'Armée de l'Air.
L'aereo venne presentato in risposta alla competizione emessa nel 1930 dal minstero francese per la realizzazione di un nuovo velivolo da caccia con cui sostituire l'antiquato parco macchine allora in servizio presso le forze aeree nazionali.
Nonostante si trattasse dell'unica proposta biplana presentata al concorso, cui partecipò anche il decisamente più moderno monoplano Dewoitine D.500, il progetto riuscì comunque a farsi commissionare la costruzione di un prototipo, il quale verrà portato in volo per la prima volta nel 1933.
Sebbene si trattasse di un velivolo piuttosto convenzionale e tradizionale per i tempi, l'S.510 non riuscì a dimostrare di possedere doti particolarmente esaltanti, tanto che il progetto dovette essere modificato nella lunghezza della cellulca e nelle dimensioni dei piani di coda per migliorarne in qualche modo la stabilità.
Dati gli esiti insoddisfacenti dei collaudi, lo SPAD S.510 non riscosse grandi elogi dai commissari militari, i quali gli preferirono altri velivoli più moderni, come il Dewoitine D.500.
Il programma del biplano, pertanto, sarebbe molto probabilmente stato abbandonato, ma, per fortuna della casa costruttrice, il noto pilota eroe di guerra Louis Massot intervenne personalmente per dimostrare la migliore agilità dell'S.510 rispetto al D.500, il quale, peraltro, superava abbondantemente le performace del concorrente.
Grazie alle osservazioni di Massot, venne commissionata una piccola fornitura per 60 esemplari dello SPAD S.510, i quali iniziarono ad essere consegnati a partire dal 1935.
Stando a quanto riportano alcune fonti, il velivolo, una volta giunto ai reparti, non ottenne particolari apprezzamenti, ma al contrario fu vittima di frequenti noie all'impianto si alimentazione del motore, un Hispano-Suiza 12Xbrs, ed al carrello, dimostratosi troppo debole.
Della carriera operativa del velivolo si conosce relativamente poco: relegato in breve tempo a compiti di addestramento, il caccia ottenne all'inizio della seconda guerra mondiale qualche impiego nella difesa di punto di città ed impianti industriali lontani dalla prima linea.
Sfortunatamente non ci è dato sapere se qualche apparecchio abbia preso parte a qualche combattimento o se sia stato catturato intatto dalle truppe tedesche.
Gira infine la voce che qualche S.510 abbia preso parte alla guerra civile spagnola sotto le insegne del governo Repubblicano: tali indiscrezioni, però, risultano al momento non confermate e sembrerebbe che le notizie in merito siano state frutto di propaganda o di confuzione con altri apparecchi simili.
Dal progetto dell'S.510, in ultima analisi, venne ricavato il Blériot-SPAD S.710, un altro caccia biplano, ma tale apparecchio rimase allo stadio di prototipo e se possibile verrà trattato in un apposito post.
Dati TecniciBlériot-SPAD S.510:
Propulsore:
Tipologia:In Linea.
Potenza:690 hp.
Velocità Massima:372 km/h.
Tangenza Operativa:10.500 m.
Autonomia:875 km.
Armamento:4 mitragliatrici da 7,5 mm.
Carico Uitile:N/A.


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