Avia B.35 - Res Aeronautica

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Nel 1936 il governo della Cecoslovacchia emanò una specifica per la costruzione di un nuovo moderno caccia che sostituisse gli ormai antiquati biplani Avia B.534.
In risposta a tale richiesta, l'Avia rispose con il B.35, un elegante monoplano con un'ampia ala vagamente ellittica, a carrello retrattile e tettuccio chiuso, sul quale era prevista l'adozione del promettente motore Hispano-Suiza 12Y costruito su licenza ed allora in fase di progettazione.
I lavori, però, procedettero lentamente e date le esigenze sempre più pressanti del ministero, si decise di realizzare un primo modello dimostrativo e non definitivo dell'aereo, che montava un carrello fisso anzichè rettrattile ed un motore meno potente al posto di quello designato, che ancora non era disponibile.
Nonostante la volontà di accellera l'intero programma, anche la costruzione del "prototipo" si rivelò lenta e soltanto nella tarda estate del 1938 l'apparecchio uscì finalmente dalle fabbriche.
Portato in volo nel settembre del '38, il velivolo mise in mostra delle buone potenzialità e qualità, poco influenzate dalla presenza del carrello fisso.
Nonostante le premesse, il destino del velivolo venne drasticamente compromesso da un incidente durante un volo di collaudo, durante il quale morì il pilota collaudatore e furono riportati seri danni complessivi.
Il problema di tale episodio non fu tanto l'incidente, quanto piuttosto i ritardi dovuti dalle necessarie riparazioni: quando il velivolo fu di nuovo pronto, infatti, la Cecoslovacchia era stata annessa alla Germania in base ai trattati di Monaco e tutto il lavoro dell'Avia fu completato e condotto sotto la supervisione tedesca.
Nonostante il cambio di insegne, il B.35 continuò a volare nel quadro di un intenso ciclo di prove e test, e ne vennero completati altri tre prototipi, dotati questa volta di carrello retrattile, i quali furono seguiti da l'ordinazione di 10 esemplari di preserie, segno che l'apparecchio riuscì ad impressionare non poco la Luftwaffe.
Nonostante il nuovo interesse, però, nel ciclo di collaudi e test, l'aeroplano fu vittima di altri incidenti che ne rallentarono ulteriormente lo sviluppo e soprattutto la messa a punto.
Una svolta in positivo sembrò arrivare quando la Bulgaria entrò a far parte dell'Asse: intenzionata a dotarsi di un rinnovato e competitivo parco macchine, il paese bulgaro manifestò la volontà di procurarsi un nuovo caccia, per la qual richiesta sembrò che si scegliesse appunto il B.35.
Nonostante un primo forte interesse, alla fine non furono ufficializzate richieste di produzione e l'apparecchio finì nel dimenticatoio fino alla totale cancellazione del programma, anche perchè nel frattempo si era arrivati alla realizzazione del più evoluto Avia B.135, il quale effettivamente andrà ad equipaggiare in qualche unità le forze aeree bulgare e di cui si parlerà in apposito post.
Dati TecniciAvia B.35:
Propulsore:1 Hispano-Suiza 12Ycrs.
Tipologia:In Linea.
Potenza:860 hp.
Velocità Massima:485 km/h.
Tangenza Operativa:8.200 m.
Autonomia:610 km.
Armamento:1 cannoncino da 20 mm.
Carico Utile:N/A.


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