Amiot 143 - Res Aeronautica

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Concepito nel 1934, l'Amiot 143 era uno spigoloso bombardiere bimotore dalla costruzione metallica e dall'aspetto goffo e sgraziato.
Le origini di questo velivolo vanno ricercate in una specifica francese emessa verso la fine degli anni '20, dove veniva richiesta la costruzione di un aeroplano multiruolo da bombardamento notturno e diurno in grado di assolvere ruoli di trasporto, collegamento, ricognizione e perfino caccia pesante.
In risposta a tale specifica, l'Amiot propose il modello 140, ma tale velivolo non ebbe seguito e fu presto sostituito appunto dall'Amiot 143.
Col passare del tempo mutarono le esigenze dell'Armeè de l'Air e i requisiti della specifica vennero ridotti a quelli riguardanti il bombardamento notturno-diurno e la ricognizione.
Alla fine, comunque, il progetto che venne fuori dagli uffici tecnici fu un aeroplano teoricamente multruolo, che cercava di fare un pò tutto, ma che in realtà non riusciva bene in niente: lento e poco maneggevole, l'Amiot 143 non era assolutamente in grado di assolvere a compiti da caccia di scorta e nelle vesti di bombardiere le sue prestazioni erano mediocri; anche se l'armamento difensivo era, per i tempi, buono e accettabili erano la capacità di carico, tangenza ed autonomia.
Nonostante si trattasse di un aeroplano dallo scarso potenziale, ne venne ordinata subito una quarantina di esemplari, che furono consegnati a partire dal 1936.
Degna di nota del progetto, nonostante gli elementi di evidente obsolescenza concettuale, era l'ampia vetratura applicata alla grande gondola centrale, che consentiva un'ottima visibilità all'equipaggio, ed interessante era anche la soluzione della costruzione alare: le ali, infatti, erano caratterizzate da un forte spessore, che veniva sfruttato per consentire il passaggio, tramite apposto tunnel, di un membro dell'equipaggio, il quale poteva raggiungere agilmente entrambi i motori direttamente in volo e poteva provvedere ad effettuare controlli e riparazioni "last minute".
Da un punto di vista operativo, la carriera dell'Amiot 143 fu piuttosto lunga, anche se poco brillante.
Prima occasione per entrare in battaglia fu la guerra civile spagnola: sebbene il governo repubblicano avesse fatto espressa richiesta per la fornitura del bombardiere, l'Amiot, che in un primo momento aveva accettato la commessa, non volle inviare i propri aeroplani e li trattenne in patria.
A questo proposito va ricordato che la Francia si era dichiarata formalmente neutrale nei confronti delle ostilità nella penisola iberica, pertanto tutti gli aiuti che venivano mandati alle forze repubblicane dovevano avvenire su iniziativa delle società private e non tramite diretto coinvolgimento statale, come avveniva invece nel caso delle forze nazionaliste appoggiate direttamente da Germania ed Italia.
Sfumata l'opportunità iberica, si dovette attendere la seconda guerra mondiale per vedere il 143 all'opera: palesemente superato dagli aeroplani tedeschi, questo tozzo bombardiere venne comunque impiegato in prima linea in missioni ai limiti del kamikaze.
Fatta eccezione per alcuni voli di propaganda con lancio di volantini in territorio tedesco, da considerarsi innocue, le missioni da bombardemento che videro impiegato l'Amiot 143 non soritono alcun effetto sull'avanzata della Wehrmacht e causarono molte perdite alle squadriglie francesi.
Storico rimase il raid, di fatto suicida, del 14 maggio 1940, quando 12 apparecchi decollarono alla volta di Sedun nel tentativo di distruggerne i ponti: solo un velivolo fece ritorno alla base.
Con l'armistizio francese, ciò che rimaneva dei quasi 180 Amiot 143 costruiti venne spartito fra Germania e la neocostituita repubblica di Vichy: una parte dei sopravvissuti, infatti, fu incorporata nella Luftwaffe, che li impegò per il trasporto e collegamento, mentre i rimanenti esemplari vennero utilizzati dall'aeronautica di Vichy per collegamenti e trasporti con il Nord Africa, dove rimasero attivi fino al 1943.
Dati TecniciAmiot 143:
Propulsore:2 Gnome-Rhòne 14 Kirs.
Tiopologia:Radiale.
Potenza:870 hp ciascuno.
Velocità Massima:310 km/h.
Tangenza Operativa:7.900 m.
Autonomia:1.200 km.
Armamento:1 mitragliatrice anteriore da 7,5 mm.
1 mitragliatrice dorsale da 7,5 mm.
2 mitragliatrici ventrali da 7,5 mm.
Carico Utile:1.300 kg. (Dato non unanime nelle fonti).


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